20 maggio 2018

Giochi all’aperto

Una serie di giochi ottimi da fare all’aperto, perché richiedono parecchio spazio.

Bandiera genovese

Dove si gioca: si gioca in grandi spazi all’aperto, come prati, boschi, cortili o strade senza auto.

In quanti si gioca: si gioca in tanti, divisi in due squadre. Più si è meglio è…

Scopo del gioco: le due squadre nascondono una bandiera nella propria base. L’obiettivo del gioco è andare nel campo avversario, trovare la bandiera e portarla nel proprio campo. I giocatori hanno un cartellino a testa di legno legato con un elastico sulla fronte, sul quale ci sono scritti 3 numeri, di colore diverso dall’altra squadra. Ognuno deve leggere ad alta voce il numero degli avversari, riuscendo così ad eliminarli. Per non far leggere il proprio numero ci si può riparare in tutti i modi (per terra, con le piante e tutto ciò che si trova), ma non con le proprie braccia e mani, non girando il cartellino o sporcandolo e non appoggiandosi ad un proprio compagno (ad un avversario sì). Chi sbaglia 3 volte di seguito a leggere il codice di una stessa persona è eliminato.

Bandiera svizzera

Dove si gioca: all’aperto, in un campo senza ostacoli diviso a metà; in fondo ad ogni metà si disegna un semicerchio dentro il quale va la bandiera.

In quanti si gioca: si gioca in tanti, divisi in due squadre.

Scopo del gioco: bisogna andare nel campo avversario, entrare nel semicerchio e prendere la bandiera riportandola nel proprio campo. Se si va nel campo avversario però e si viene toccati, bisogna rimanere fermi in quel punto fino a quando un compagno di gioco ci tocca liberandoci. Nel semicerchio nel campo della squadra A, possono entrare liberamente solo i giocatori della squadra B e non quelli A. Si possono fare le catene umane per liberarsi.

Generale

Dove si gioca: si gioca in grandi spazi all’aperto, come prati, boschi, cortili o strade senza auto.

In quanti si gioca: si gioca in tanti, divisi in due squadre. Più si è meglio è…

Scopo del gioco: lo scopo del gioco è di andare a prendere la bandiera del gruppo avversario per portarla nel proprio campo. Il campo non è diviso in due ma è libero. Ogni giocatore riceve un biglietto di carta con scritto il proprio “grado” e ruolo, che dovrà rivelare all’avversario (e solo a lui, oltre che ai compagni) solo se toccato (o se lui tocca l’altro). Il ruolo più importante è generale, perché uccide tutti gli altri. Seguono poi gli altri numeri (da 1 in su, quanti sono i giocatori rimasti), e il numero più basso uccide il più alto(cioè il numero 1uccide il 4, il 7 uccide il 18 ecc.). Tutti i numeri sono uccisi dal generale. C’è poi una spia, che è uccisa da tutti i numeri ma è l’unica che uccide il generale. Chi viene ucciso non può assolutamente parlare con nessuno dicendo che ruolo aveva chi l’ha ucciso; se due giocatori dello stesso ruolo si toccano, vanno a toccare ognuno la propria bandiera.

Il Bombardamento

Occorrente:molti giornali.

Si tracciano sul campo due cerchi concentrici; nel cerchio interno va la squadra che deve effettuare il bombardamento, nel cerchio esterno va la squadra che subirà la prova.

Il capo gioco lascia tre minuti di tempo alla squadra del  bombardamento perché prepari le munizioni appallottolando la carta dei giornali.

Al via, la squadra esterna comincia a girare nel cerchio esterno, tenendo nelle mani ognuno un vassoio con i due bicchieri d’acqua; l’altra squadra, nel frattempo, tenta di colpire i bicchieri e di farli cadere.

Dopo 1 o 2 minuti (decidete voi) ci si ferma e si contano i bicchieri rimasti pieni.

Quindi le squadre si scambiano tra loro, e vince chi delle due alla fine è riuscita a salvare più bicchieri pieni.

L’orologio

Dove si gioca: all’aperto o al chiuso, ma serve spazio.

In quanti si gioca: quanti ci stanno, divisi in due squadre, serve una palla per squadra.

Come si gioca: una squadra forma un cerchio e al via inizia a passarsi la palla da uno all’altro contando ad alta voce, un numero ogni passaggio; l’altra squadra si mette in fila indiana a una certa distanza dal cerchio. Al via il primo della fila, con la palla in mano, correrà attorno al cerchio e passerà la palla al compagno in fila. Quando l’ultimo della fila ha fatto il giro si grida “Stop” e si smette di contare. Quindi si scambiano le squadre e si fa la stessa cosa. Vince la squadra che riesce a contare il numero più alto prima che gli altri finiscano.

Napoleone

Dove si gioca: all’aperto, dove si può scrivere in terra

In quanti si gioca: una decina

Come si gioca: i giocatori si spargono sul campo, ognuno disegna un cerchio attorno a se e sceglie il nome di uno stato (Italia, Spagna, ecc). Un giocatore fa Napoleone, e disegna il suo cerchio. Un altro cerchio, un po’ più grande, sarà la prigione. Napoleone inizia il gioco dicendo: “Napoleone dichiara guerra a…” , dice il nome di uno stato e inizia a correre per catturarlo. Il giocatore chiamato esce subito dal proprio cerchio e deve fare un giro completo del campo cercando di non farsi toccare. Se viene toccato va in prigione e il gioco riprende. Lo stato in fuga può chiedere aiuto a un altro stato dicendo: “Chiedo aiuto a… ed entra nel cerchio di quello stato. Sarà l’altro a dover scappare per non finire in prigione. Il prigioniero può essere liberato se lo stato che sta scappando lo tocca.

Palla in gabbia

Dove si gioca: all’aperto

In quanti si gioca: fino a 20

Come si gioca: ci si mette in cerchio a gambe aperte, piede contro piede.

Si prende un pallone leggero e, battendola con le mani unite, si deve far passare tra le gambe degli altri. Non ci si può muovere o piegare le gambe, e la palla non si deve alzare da terra. Il giocatore a cui passa la palla tra le gambe viene eliminato, o subisce una penalità (decidete voi)

Porticine

Dove si gioca: all’aperto o al chiuso, ma serve spazio.

In quanti si gioca: quanti ci stanno, divisi in due squadre, serve una palla.

Come si gioca: le squadre formano due file, una di fronte all’altra e si mettono a gambe aperte con i piedi contro i piedi dei vicini. Ognuno ha un numero, da uno in su. Tra le due file, al centro, viene messa la palla. Quando viene chiamato un numero chi ha quel numero esce e deve tirare la palla con una mano (l’altra dietro alla schiena) tra le gambe degli avversari evitando che lo faccia l’altro. Se ci riesce fa punto. Se vuole il capo gioco può chiamare un’altra coppia ad aiutare chi sta in mezzo.